Scrittura e SEO

Scrittura e SEO: quanto conta scrivere buoni contenuti

Il lavoro che si organizza e si mette in pratica per ottimizzare un sito presuppone un insieme di diverse attività. Si va dalla ricerca delle giuste keyword da posizionare, fino alla lavorazione dei contenuti per renderli più attraenti agli occhi dei motori di ricerca. Ma qual è il rapporto che intercorre tra scrittura e SEO? Scrivere bene, oltre che ottimizzare un testo, è importante per ottenere migliori risultati?

Molti esperti sostengono di si. Il modo in cui viene scritto un contenuto è un aspetto molto importante all’interno dell’ottimizzazione. Scrittura e SEO vanno quindi di pari passo, poiché i motori di ricerca come Google vanno a valutare un testo anche i base a ciò che vi trovano dentro, e non solo in base alle regole dettate dagli algoritmi.

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Come afferma il webwriter Riccardo Esposito, un testo deve caratterizzarsi da un certo stile, da una fluidità, dall’utilizzo di termini ed espressioni che siano familiari al pubblico a cui ci si rivolge, in modo tale da fidelizzarlo. I lettori infatti tenderanno a preferire tutti quei contenuti che rispecchiano le loro aspettative, quindi bisogna ricordare, come punto fondamentale, che ci si sta rivolgendo, prima che a degli algoritmi, a delle persone.

Negli ultimi tempi, comunque, Google è cambiato nei confronti dei contenuti. I suoi algoritmi sono sempre più raffinati e, accanto ad ogni tipo di accorgimento tecnico dal punto di vista della SEO, si va a valutare anche la capacità di un testo di piacere ad un pubblico. I motori di ricerca conoscono il comportamento degli utenti di fronte ad una pagina, e vanno a valutare la sua qualità anche in base al tempo di permanenza dei lettori. Se, ad esempio, un testo viene letto attentamente dal pubblico, il tempo di permanenza sarà più lungo, e Google prenderà questo dato come positivo dal punto di vista della qualità della pagina web ( a meno che il tempo di permanenza non sia dato dalla lentezza del caricamento della pagina!).

La qualità del contenuto è data poi anche dai link interni alla pagina che riportano ad articoli correlati a quello che si sta leggendo. Questa attività viene compiuta da chi scrive i testi, ed è quindi importante conoscere i gusti e gli interessi dei propri lettori per fare un buon lavoro.

Un altro elemento da non sottovalutare è poi la lunghezza del testo da proporre. Scrivere tanto non è sempre la soluzione. La lunghezza del testo deve essere accompagnata dalla sua qualità. Un contenuto deve essere sì approfondito, ma non troppo denso di informazioni da confondere il lettore al pc. Ci vuole un giusto equilibrio tra una lettura da effettuare attraverso uno schermo, le informazioni necessarie di cui necessita l’utente, la qualità del testo ma anche la capacità di sintesi.

Le opinioni sono differenti da persona a persona, ma probabilmente un buon web content editor non metterà al primo posto la necessità di rispettare delle regole meccaniche per costruire il suo testo. La vena creativa di chi scrive tende a prevalere sugli aspetti tecnici. Se poi si riesce a conciliare la propria abilità di scrittore con tutto ciò che “piace” a Google il gioco è fatto.